Il primo grande progetto di solidarietà realizzato in collaborazione con gli Enti locali e il Terzo Settore, per affrontare e contrastare i fenomeni di disagio sociale presenti nelle stazioni

Gli Help Center sono sportelli di ascolto situati all’interno e/o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero reinserimento sociale.

I centri sono affidati ad enti del privato sociale o gestiti direttamente dal Comune (L. 328/2000).

Per la creazione degli Help Center, il Gruppo FS concede locali all’interno delle stazioni o nei pressi delle stazioni ferroviarie, in comodato d’uso gratuito, ad associazioni ed enti che si occupano di marginalità e di emergenza sociale

La rete degli Help Center si estende attualmente in 18 stazioni ferroviarie dal Nord al Sud dell’Italia. La superficie totale concessa è pari a 4.200 m² per un valore commerciale pari a 6.300.000 euro (stimando una media di 1.500 euro al m²).

I primi due centri sono stati istituiti nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale ai quali si sono aggiunti quelli di Bologna, Chivasso, Torino, Genova Cornigliano, Trieste, Firenze Santa Maria Novella, Pescara Centrale, Napoli Centrale, Foggia, Melfi, Reggio Calabria, Messina, Bari, Catania, Brescia, Pisa e Cagliari. 

Da ottobre 2020, si è potenziata l’attività di supporto alla fragilità sociale attraverso il rafforzamento dell’azione di sorveglianza e prevenzione sanitaria presso l’Help Center di Roma Termini e il Binario95 dove, da giugno a dicembre 2020, grazie a un partenariato con l’Istituto San Gallicano, sono stati effettuati gratuitamente oltre 1.700 test Covid-19 (sierologici, tamponi antigenici e molecolari) a persone senza dimora e operatori dei servizi.

Nel 2020 è stato completato l'Help Center di Cagliari e, grazie all'accordo tra la Regione Toscana e il Gruppo FS, è stata inaugurata una nuova struttura di accogliena mamme con bambini presso la stazione di Livorno. A Rovereto, infine, è iniziata la progettazione per la realizzazione di un nuovo modello di Help Center.

Le attività degli Help Center nel 2020

Nel 2020, nella rete degli Help Center sono state prese in carico oltre 15.500 persone, con una riduzione significativa di utenza rispetto all’anno precedente (-30%) dovuta in particolare alla chiusura temporanea di alcuni servizi e alla limitazione forzata degli spostamenti a causa della pandemia. I nuovi utenti, ossia le persone che per la prima volta sono state prese in carico dai servizi sociali di stazione della rete ONDS, sebbene siano diminuiti in valore assoluto (-37% rispetto al 2019), superano comunque il 52% degli utenti totali.

Principali prestazioni della rete degli Help Center

  2020 2019 2018
Giorni di apertura complessiva 4.137 7.016 4.927
Ore di apertura complessiva
28.159 43.791 27.546
INGRESSI 140.680 301.722 142.831
Interventi di orientamento sociale
48.869 98.191 95.181
Interventi di bassa soglia
424.493 408.018 347.348
TOTALE INTERVENTI
473.362 506.209 441.122
TOTALE UTENTI 15.676 21.716 20.919
di cui nuovi utenti 8.195 13.325 13.834
 

Centri di accoglienza

Oltre agli Help Center, sono diversi i centri di accoglienza sorti all’interno di locali ferroviari non più utilizzati e gestiti dal grande associazionismo italiano, in particolare a Roma e Milano:

  • l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” a Roma
  • il Centro “Rifugio Caritas” a Milano
  • il Centro Diurno “Binario 95” a Roma
  • il Progetto Arca onlus a Milano
  • il Centro “Pedro Arrupe” (a Roma) per i richiedenti asilo e rifugiati politici gestito dall’Associazione Centro Astalli.

La superficie totale concessa, in comodato d’uso gratuito, per attività sociali svolte nei centri di accoglienza, corrisponde a circa 11.000 m², per un valore complessivo stimato pari a circa 16.524.000 euro. Complessivamente la superficie totale concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali (Help Center e Centri di accoglienza) corrisponde a 15.216 m², per un valore complessivo stimato pari a  22.824.000 di euro (valore medio di 1.500 euro al m²).

Fonte dati: Rapporto di Sostenibilità 2020