Accessibilità e multimodalità: le parole d’ordine delle nuove stazioni ferroviarie

Le stazioni ferroviarie saranno il cuore delle smart city del futuro, grazie a design che favoriscono accessibilità e multi-modalità. Saranno hub multi-servizi, luoghi della mobilità integrata e sostenibile non più concepiti come meri luoghi di transito, di arrivo e partenza dei viaggiatori ma come poli che esprimono valore culturale, sociale ed economico a basso impatto ambientale.

Punto di forza rimane l’offerta di servizi, legati alla mobilità e non solo, in linea con le esigenze delle persone che ogni giorno scelgono di utilizzare per i propri spostamenti modalità di trasporto sempre più sostenibili ed efficienti.

L’integrazione tra infrastrutture fisiche e sistemi tecnologici innovativi facilita infatti l’erogazione di nuovi e più completi servizi, rendendo tutta l’area della stazione un punto di riferimento per le persone, un esempio di armonizzazione tra tecnologia, sostenibilità ed estetica.

La nuova visione, che vede al centro i bisogni delle persone, mira a rendere stazioni e aree circostanti più sicure e piacevoli e ha vari obiettivi tra cui:

  • incrementare il livello di connettività con il trasporto pubblico locale, la sharing mobility e la mobilità attiva, per rispondere sempre meglio alle esigenze del delle persone;
  • migliorare l’accessibilità interna alle stazioni attraverso un design inclusivo e senza barriere;
  • potenziare l’infomobilità e il wayfinding fuori e dentro la stazione.

In quest’ottica e in linea con quanto definito dal Piano Industriale 2019-2023, Rete Ferroviaria Italiana prevede di riqualificare 620 stazioni sul territorio nazionale puntando a valorizzarne il ruolo di nodi intermodali e poli multiservizi.

Infine, nel Rapporto Ambrosetti 2019, commissionato da FS Italiane, è stata definita la roadmap per un Paese più connesso, inclusivo e moderno. Tra le cinque linee di intervento tracciate nella roadmap de trasporto ferroviario regionale c’è proprio quella che riguarda l’“evoluzione delle stazioni ferroviarie per un nuovo Rinascimento urbano”.