Con il WCRR nei siti dell'innovazione ferroviaria

I 1.000 partecipanti hanno visitato 5 impianti

Milano, 2 giugno 2016

Termina oggi, con le visite tecniche, il World Congress on Railway Research, il congresso sulle prospettive future delle ferrovie e della mobilità organizzato a Milano da FS Italiane e Trenitalia.

I 1.000 partecipanti, tra ricercatori, ingegneri e tecnici provenienti da tutto il mondo, dopo aver discusso per tre giorni sull’idea di treno del futuro, hanno potuto visitare diversi siti in giro per l’Italia, esempi concreti dell’innovazione tecnologica ferroviaria.

Uno di questi è il centro sperimentale di Firenze Osmannoro, che i delegati hanno raggiunto in Frecciarossa 1000. Lì hanno potuto osservare un nuovo banco prova che Italcertifer, la società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, utilizzerà per testare ogni singola carrozza del treno a una velocità massima di 400 km/h, verificando così le reazioni del materiale allo sforzo e misurando l’intensità delle emissioni elettriche e magnetiche.


Altra tappa del tour tecnico è stato il Posto Centrale di Rfi a Milano Greco Pirelli, una torre di controllo unica per gestire e monitorare il traffico ferroviario in Lombardia e sull’asse orizzontale Torino - Padova. È qui che circa 200 operatori di Rete Ferroviaria Italiana - 24 ore su 24 in tre turni di lavoro - gestiscono e controllano con tecnologie d’eccellenza il traffico ferroviario, l’informazione ai passeggeri e la diagnostica dell’infrastruttura, con un traffico ferroviario (treni passeggeri e merci) pari a circa 2.400 treni al giorno, il 30% di quanto prodotto a livello nazionale.
Chiudono la lista dei siti visitati l’impianto ferroviario di Trenord a Milano Fiorenza, il sito Lucchini RS di Rovere e l’Alstom di Sesto San Giovanni.

Grande successo ha riscosso anche la mostra di treni esposta nell’impianto di Milano Fiorenza nei giorni del convegno: i partecipanti al Wcrr hanno potuto salire a bordo di diverse tipologie di convogli, dagli esemplari di Frecciarossa 1000 attualmente in fase di test per i 350 km/h ai treni Jazz di Trenitalia per il trasporto regionale, passando per i treni diagnostici che RFI utilizza per verificare lo stato dell’infrastruttura ferroviaria (Caronte e Diamante).