Il primo grande progetto di solidarietà realizzato in collaborazione con gli Enti locali e il Terzo Settore, per affrontare e contrastare i fenomeni di disagio sociale presenti nelle stazioni

Help Center

Gli Help Center sono sportelli di ascolto situati all’interno e/o nelle zone limitrofe delle stazioni ferroviarie che orientano le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero reinserimento sociale.

I centri sono affidati ad enti del privato sociale o gestiti direttamente dal Comune (L. 328/2000).

Per la creazione degli Help Center, il Gruppo FS concede locali all’interno delle stazioni o nei pressi delle stazioni ferroviarie, in comodato d’uso gratuito, ad associazioni ed enti che si occupano di marginalità e di emergenza sociale

La rete degli Help Center si estende attualmente in 18 stazioni ferroviarie dal Nord al Sud dell’Italia. La superficie totale concessa è pari a 3.498 m² per un valore commerciale pari a 5.247 mln euro (stimando una media di 1.500 euro al m²).

I primi due centri sono stati istituiti nelle stazioni di Roma Termini e Milano Centrale ai quali si sono aggiunti quelli di Bologna, Chivasso, Torino, Genova Cornigliano, Trieste, Firenze Santa Maria Novella, Pescara Centrale, Napoli Centrale, Foggia, Melfi, Reggio Calabria, Messina, Bari, Catania, Brescia, Pisa e Cagliari. 

Grazie all’accordo fra la Regione Toscana e il Gruppo FS Italiane, nel 2020 si prevede l’apertura di un centro anche a Grosseto. È in fase di valutazione l’apertura di ulteriori Help Center a Livorno, Montecatini e Terni. È in corso di progettazione l’ampliamento dei Centri di Pescara e Messina.

 

Le attività degli Help Center nel 2019

A queste 22.000 persone sono stati offerti 101.619 interventi di supporto e orientamento sociale e circa 417.388 interventi di bassa soglia (distribuzione di beni primari, cibo, vestiti o coperte, servizi igienico sanitari di base), per un totale di quasi 520.000 totali con un aumento del 15% rispetto al 2018 dovuto a un incremento degli interventi di bassa soglia rivolti a persone transitanti dai servizi di stazione.

Gli uomini si confermano la maggioranza dei beneficiari (81%) mentre la provenienza prevalente è straniera (66% extracomunitari, 10% di cittadini UE).

Principali prestazioni della rete degli Help Center

  2019 2018 2017
Giorni di apertura complessiva 7.016 4.927 4.635
Ore di apertura complessiva
43.791 27.546 25.614
INGRESSI 301.722 142.831 192.958
Interventi di orientamento sociale
98.191 95.181 74.411
Interventi di bassa soglia
408.018 347.348 361.107
TOTALE INTERVENTI
506.209 441.122 456.288
TOTALE UTENTI 21.716 20.919
25.890
di cui nuovi utenti 13.325 13.834 13.254
 

Centri di accoglienza

Oltre agli Help Center, sono diversi i centri di accoglienza sorti all’interno di locali ferroviari non più utilizzati e gestiti dal grande associazionismo italiano, in particolare a Roma e Milano:

  • l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” a Roma
  • il Centro “Rifugio Caritas” a Milano
  • il Centro Diurno “Binario 95” a Roma
  • il Progetto Arca onlus a Milano
  • il Centro “Pedro Arrupe” (a Roma) 93 per i richiedenti asilo e rifugiati politici gestito dall’Associazione Centro Astalli.

La superficie totale concessa, in comodato d’uso gratuito, per attività sociali svolte nei centri di accoglienza, corrisponde a circa 11.000 m², per un valore complessivo stimato pari a circa 16.524.000 euro. Complessivamente la superficie totale concessa in comodato d’uso gratuito per attività sociali (Help Center e Centri di accoglienza) corrisponde a 14.514106 m², per un valore complessivo stimato pari a  21.771.159 mln di euro (valore medio di 1.500 euro al m²).

Fonte dati: Rapporto di Sostenibilità 2019