FONTE: RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2019

Il settore delle infrastrutture e dei trasporti è caratterizzato da grandi complessità. L’innovazione tecnologica e digitale, che sta cambiando radicalmente le logiche di offerta e fruizione dei servizi, e la necessità di ridurre le esternalità negative, come le emissioni di gas serra, l’impatto acustico e sul suolo, stanno portando a una rivoluzione nella concezione dei mezzi di trasporto (veicoli a emissioni zero e a guida autonoma) e delle infrastrutture (smart road, sistemi intelligenti di gestione dei trasporti a terra e in mare).

È già dal 2008 che FS Italiane ha rafforzato il proprio impegno per trasformare la mobilità condivisa e collettiva in Italia, anticipando le sfide del futuro e creando valore nel lungo periodo per il sistema Paese. In quest’ottica, anche il Piano Industriale 2019-2023 integra i principi della sostenibilità sociale, ambientale ed economica con l’obiettivo di offrire alle persone servizi personalizzati e di qualità. Il Piano prevede infatti 58 miliardi di investimenti così suddivisi:

  • 42 miliardi per l’infrastruttura ferroviaria e stradale nazionale;
  • 12 miliardi per l’acquisto di nuovi treni e autobus;
  • 4 miliardi in innovazione e tecnologia.

Questi investimenti consentiranno di ridurre il numero di auto private sulle strade (400mila auto e 600 mila tonnellate di CO2 in meno all’anno), con 90 milioni di passeggeri in più all’anno sui mezzi di trasporto del Gruppo FS.

La strategia adottata segna un cambio di paradigma per FS Italiane che, partendo dai bisogni delle persone – viaggiatori e dipendenti – intende realizzare un progetto di mobilità integrata in grado di contribuire allo sviluppo, alla connettività e alla sostenibilità del sistema dei trasporti.

I risultati del traffico delle principali imprese ferroviarie europee 

In uno scenario caratterizzato da una crescita economica a ritmi moderati, la domanda di trasporto ferroviaria ha seguito lo stesso trend della domanda di mobilità nel suo complesso, facendo registrare, nel corso del 2019, segnali contrastanti tra quella passeggeri e quella merci.

Il settore ferroviario passeggeri in Europa è cresciuto notevolmente rispetto agli anni precedenti. Secondo i dati più recenti, ma ancora provvisori, dell’UIC (Union Internationale des Chemins de Fer), la crescita dei volumi di traffico è stata di circa il 5,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Contemporaneamente è stato registrato anche l’incremento dei servizi offerti, misurati in treni km di circa 1,4%. Tra le più importanti imprese ferroviarie europee, la francese SNCF Mobilites è quella che ha realizzato l’incremento più significativo (+12%), seguita dalla spagnola Renfe (+1,5%), mentre la tedesca DB AG ha registrato un andamento stazionario rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il settore ferroviario merci, al contrario, non è stato in grado nemmeno di mantenere il livello dell’anno precedente. Infatti, i dati provvisori dell’UIC evidenziano un calo dei volumi di traffico ferroviario in Europa pari al 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche superiore rispetto a quello della produzione industriale. Ad eccezione della francese SNCF Mobilites, con una crescita dei volumi pari al 13,6%, e della spagnola Renfe, con un lieve incremento pari al 0,7%, si registra un calo diffuso dei volumi per tutte le imprese ferroviarie europee.

Mercato dei trasporti

A fronte di una debole congiuntura economica, il settore dei trasporti ha mostrato dinamiche di sviluppo contrastanti nel settore passeggeri e merci. Quest’ultimo, in particolare, ha risentito maggiormente del rallentamento economico dovuto alle tensioni commerciali internazionali e al rallentamento dell’economia cinese.

Nel settore merci, il trasporto aereo ha registrato la flessione più evidente, con una diminuzione dei volumi del trasportato di circa il 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il traffico marittimo dei principali porti italiani ha risentito del rallentamento dell’economia, in particolare della forte diminuzione degli scambi commerciali. Il traffico stradale si è mostrato più dinamico, registrando una variazione positiva del 2,2% delle percorrenze dei veicoli pesanti nelle autostrade. In lieve aumento, in termini di fatturato, la crescita della logistica, che si conferma un settore in fermento grazie alle nuove tecnologie del 4.0 e all’automazione delle attività di trasporto e di magazzino.

In crescita, invece, il trasporto passeggeri. Nel settore aereo i viaggiatori transitati negli scali italiani, monitorati da Assaeroporti, sono stati, nei primi undici mesi dell’anno, circa 180 milioni (+4,0% rispetto all’anno precedente). Positivo anche l’andamento del settore crocieristico, che chiuderà l’anno, secondo le più recenti stime contenute nel rapporto di Italian Cruise, con un traffico complessivo di 4.834 navi e 12,1 milioni di passeggeri (+3,2% e +8,8% rispetto al 2018). Il sistema portuale italiano si è così confermato primo del Mediterraneo come numero di passeggeri movimentati, con circa il 40% del traffico totale nell'area. Statica la mobilità sulla rete autostradale a pedaggio per la componente veicolare leggera.

Infrastruttura ferroviaria e stradale nazionale

Il Gruppo FS Italiane gestisce una rete infrastrutturale, ferroviaria e stradale, di circa 46 mila km distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale, assicurando, attraverso il potenziamento degli standard di qualità e sicurezza, lo sviluppo della coesione territoriale.

Nel 2019 sono circolati sulla rete ferroviaria nazionale circa 9 mila treni, sia dell’incumbent nazionale sia delle imprese ferroviarie terze, per un volume complessivo annuo di 370 milioni di treni km. Analogamente, la rete stradale di Anas è stata utilizzata da circa 7 milioni di veicoli passeggeri (leggeri) e 500 mila veicoli merci (pesanti) al giorno, con una percorrenza annua di circa 77 miliardi di km.

Al 31 dicembre 2019 l’infrastruttura ferroviaria nazionale, amministrata dalla controllata Rete Ferroviaria Italiana, ammonta a 16.779 km. La consistenza delle linee è stata la seguente:

  • linee fondamentali, caratterizzate da un’alta densità di traffico, per un’estensione di 6.468 km;
  • linee complementari, che costituiscono una fitta rete di collegamento nell’ambito di bacini regionali e di interconnessioni con le direttrici principali, per una lunghezza totale di 9.361 km;
  • linee di nodo, situate all’interno di grandi aree metropolitane, per un’estensione totale di 950 km.
Grafica: Lunghezza rete e binari

Considerando la tipologia, le linee a doppio binario sono distribuite per 7.722 km, pari al 46% del totale, mentre riguardo l’alimentazione la linea è elettrificata per 12.016 km (71,6% del totale). La lunghezza complessiva dei binari ammonta a 24.500km, di cui 1.467 km di binari di rete Alta Velocità/Alta Capacità.

Tutte le linee della rete sono dotate di uno o più sistemi di protezione della marcia del treno, che rendono l’infrastruttura ferroviaria di RFI tra le più sicure d’Europa. In particolare, le linee della nuova rete ad Alta Velocità/Alta Capacità sono dotate del sistema ERTMS/ETCS (European Rail Traffic Management System/European Train Control System).

Oltre all’infrastruttura ferroviaria, il Gruppo FS Italiane gestisce, tramite la controllata Anas, circa 29.000 km di strade statali e 1.300 km di autostrade. Per l’anno 2019 i transiti rilevati lungo la rete stradale principale di Anas mediante un sistema di monitoraggio centralizzato denominato PANAMA (Piattaforma Anas per il Monitoraggio e l'Analisi), sono rimasti pressoché invariati rispetto al 2018, mentre nel segmento dei veicoli pesanti è stata rilevata una leggera flessione, pari all’1,7%. 

Traffico passeggeri e merci del Gruppo FS Italiane

Nell’ambito del settore dei trasporti, il Gruppo FS Italiane ha confermato, anche per l’esercizio 2019, il suo percorso di crescita nei segmenti di business con servizi quantitativi e qualitativi sempre più rispondenti alle necessità delle persone, rafforzando il suo ruolo di impresa leader della mobilità. Attraverso la partecipazione e l’impegno delle società controllate, in Italia e all’estero, la domanda di trasporto attratta dal Gruppo FS Italiane, è risultata in espansione, nonostante la debolezza del ciclo economico e il calo degli scambi commerciali.

Nel trasporto su rotaia i dati complessivi, viaggiatori e merci, confermano il miglioramento della domanda collettiva (+0,2% di viaggiatori km rispetto all’anno precedente) e l’incremento dei volumi di traffico merci (+0,2% di tonnellate km rispetto al 2018).

Il trasporto Long Haul ha registrato una contrazione dei volumi di passeggeri dell’1,3%, dovuta a una diminuzione della domanda dei servizi a mercato (-2,9%). Diversamente. nel servizio universale contribuito, il cui modello di offerta è stato definito dalla committenza pubblica, si è registrato un incremento dei volumi pari al 5,4%. L’offerta dei servizi a mercato, dove rientra il prodotto Frecce di Trenitalia, che costituisce oltre il 90% del totale, è aumentata di circa il 2,4%.

Trasporto Long Haul - Universale contribuito (compreso anche il traffico effettuato su territorio estero dalle società controllate del Gruppo)

Grafica: Trasporto Long Haul - Universale contribuito

Trasporto Long Haul - Mercato (compreso anche il traffico effettuato su territorio estero dalle società controllate del Gruppo)

Grafica: Trasporto Long Haul - Mercato

Nel trasporto regionale, a dimostrazione della maggiore attenzione del Gruppo FS Italiane rivolta al servizio pendolare, così come previsto nelle linee guida del Piano industriale, i volumi sono risultati in crescita. La domanda soddisfatta, pari a circa 25 miliardi di viaggiatori km sia in Italia che all’estero, è cresciuta dell’1,6% rispetto all’anno precedente, a fronte di una produzione incrementata dell’1,4%.

Trasporto Short Haul (compreso anche il traffico effettuato su territorio estero dalle società controllate del Gruppo)

Grafica: Trasporto Short Haul

In riferimento al trasporto pubblico locale urbano, gli sforzi del Gruppo FS Italiane, indirizzati verso un modello integrato più rispondente alle reali e differenziate esigenze della clientela, hanno soddisfatto complessivamente una domanda di circa 2,9 miliardi di viaggiatori km (+2%), con un’offerta di circa 207 milioni di bus-km. Il perimetro del business TPL gomma è accentrato soprattutto nella controllata Busitalia-Sita Nord, che gestisce, direttamente e indirettamente, il trasporto urbano ed extraurbano in varie regioni del paese (Veneto, Campania, Toscana e Umbria) e il trasporto TPL in Olanda attraverso la società Qbuzz. Nel corso dell’anno, Busitalia-Sita Nord ha abbandonato il mercato della lunga percorrenza, concentrando le sue risorse verso l’integrazione modale. L’offerta complessiva viene inoltre integrata dai servizi automobilistici di Ferrovie del Sud Est in Puglia, dalle società del gruppo Netinera in Germania e dai collegamenti automobilistici su alcune tratte gestiti da TrainOSE in Grecia.

Trasporto su gomma (compreso anche il traffico effettuato su territorio estero dalle società controllate del Gruppo)

Grafica: Trasporto su gomma

Per quanto riguarda il settore delle merci, i volumi di traffico complessivi realizzati dalle società del Gruppo FS Italiane, in territorio nazionale ed estero, hanno superato i 22 miliardi di tonnellate km, pari ad un incremento dello 0,2%, a fronte di una produzione, espressa in treni km, in calo dello 0,9%. Diversamente dal traffico internazionale, che ha registrato un buon incremento (+3,1%), i volumi di traffico sul territorio nazionale hanno evidenziato una leggera contrazione, a conferma del difficile contesto economico del Paese.

Trasporto merci (compreso anche il traffico effettuato su territorio estero dalle società controllate del Gruppo)

Grafica: Trasporto merci

Oltre al trasporto ferroviario e al TPL, il Gruppo FS Italiane, al fine di garantire la continuità territoriale dei servizi ferroviari, gestisce i collegamenti via mare tra il continente e la Sicilia, che, attualmente, vengono effettuati dalle navi di RFI, per i treni a lunga percorrenza, e dalle navi bidirezionali della controllata Bluferries, dedicate al trasporto marittimo di passeggeri, autoveicoli e merci. Da maggio 2019, per potenziare il sistema di attraversamento dello stretto di Messina, è entrata in esercizio la società controllata Blu Jet con l’utilizzo di nuovi mezzi navali veloci.

Trasporto marittimo

Grafica: Trasporto marittimo