La mobilità è tra le sfide più complesse che la società moderna è chiamata ad affrontare. Ad una crescente propensione al movimento si contrappone infatti la ricerca di una riduzione degli impatti sulle risorse ambientali e naturali. La migliore qualità della vita e della salute delle persone e del territorio rimane l'obiettivo principale. 

Cosa cambierà nei prossimi anni nel settore della mobilità 

  • Raddoppio della mobilità condivisa, che crescerà ad un ritmo del 9% all'anno da qui al 2030;
  • invecchiamento della popolazione italiana, con una presenza di over 65 superiore al 30%, con un aumento rispetto ad oggi di più di 3 milioni di persone;
  • aumento della concentrazione della popolazione nelle grandi città, con impatto sul traffico e sulla vivibilità dei centri e delle periferie;
  • nuove forme di lavoro: già oggi ci sono più di 250.000 persone che hanno già adottato forme di lavoro “smart” con minore presenza negli uffici, modificando il fenomeno del pendolarismo;
  • crescente importanza della qualità dell’aria e della riduzione dell’inquinamento, con la crescita fino al 15% di mezzi privati elettrici e fino al 100% di autobus elettrici.

Come cambieranno le abitudini delle persone

In futuro, è previsto un continuo cambiamento delle modalità con cui le persone si informano, scelgono e acquistano beni e servizi online: 

  • il 100% degli italiani saranno connessi con device mobili attraverso reti di telecomunicazione ad alta capacità (5G, etc.);
  • il 40% degli italiani utilizzeranno piattaforme di integrazione multimodale in modalità mobility-as-a-service;
  • 1 acquisto ogni 4 sarà realizzato online, con conseguente stress del sistema logistico e aumento del numero di mezzi per le consegne nelle città.

Il trasporto ferroviario come risposta al cambiamento 

A fronte di queste importanti trasformazioni, occorre adottare una strategia del cambiamento per far crescere e sviluppare il sistema Paese. Il trasporto ferroviario, in particolare può fornire un grande contributo. 

Migliorando la quota di spostamenti a elevate performance ambientali, come il trasporto su ferro, il trasporto collettivo su gomma o i sistemi condivisi, è possibile contribuire in maniera significativa alla riduzione dei numerosi impatti negativi, come ad esempio le emissioni inquinanti e che hanno conseguenze sul clima. Efficienza energeticaenergie rinnovabili, ridisegno dei cicli produttivi e shift modale verso mezzi a basso impatto ambientale sono misure necessarie per il settore dei trasporti.

Sotto il profilo energetico e delle emissioni, il trasporto ferroviario è tra i sistemi di trasporto energeticamente più efficienti e con i minori livelli di emissioni. A fronte di una quota di traffico, persone e merci, che in Europa si attesta intorno al 9%, le emissioni di anidride carbonica del trasporto su ferro ammontano solo al 2,9% sul totale delle emissioni della mobilità. Per fare un altro esempio, le emissioni di CO2 di un viaggiatore che utilizza il treno sono mediamente il 75% in meno rispetto a quanto avrebbe emesso se avesse usato l’aereo e il 60% in meno rispetto all’automobile. Il trasporto su ferro elettrificato, inoltre, può anche beneficiare di un mix elettrico che a livello nazionale impiega sempre più fonti rinnovabili (oltre il 30%).