Le donne in ferrovia

Oltre le barriere culturali: ecco come è cambiata la presenza delle donne in un settore tipicamente "maschile"

Grafica: hostess di FS a bordo treno nel passato e al giorno d'oggi

La nostra azienda, tra le più grandi imprese in Italia, con oltre 100 anni di storia e una presenza diffusa su tutto il territorio nazionale, ha visto fin dalla sua nascita una prevalenza maschile del personale. 

La prima chance per le donne di essere ammesse in Ferrovia fu il concorso da «aiuto applicato stenodattilografe» che risaliva al 1961. Prima di allora, le donne presenti erano state assunte durante la guerra, soprattutto perché orfane o vedove di ferrovieri.

A partire da metà anni 60’, di pari passo con i cambiamenti socioculturali del nostro Paese, le donne cominciarono a trovare impiego stabile nelle qualifiche più direttamente connesse alla circolazione ferroviaria. Nel 1964 per la prima volta una donna entrava a ricoprire un ruolo direttivo in un settore ad alto contenuto tecnologico dell’organizzazione FS: si trattava dell’ing. Ludovica Manganella, destinata ad una lunga e prestigiosa carriera all’interno delle Ferrovie, modello di riferimento per tutte le colleghe che vennero in seguito.

Il nostro impegno contro gli stereotipi di genere e a fianco delle lavoratrici di domani

Ad oggi, il 43% del “personale di front line” è donna, grazie a campagne di assunzioni mirate al personale di bordo e all'assistenza alla clientela. Nonostante i numeri incoraggianti, lo sforzo del Gruppo FS nella promozione e agevolazione dell'ingresso delle donne nel mondo del lavoro, specie nelle aree tecniche, non si arresta. Nel 2016, abbiamo infatti avviato il progetto Women in Motion, in collaborazione con “Valore D”, associazione di grandi imprese per la diversità e la leadership femminile, il cui obiettivo è promuovere la carriera delle donne nelle aree tecniche e nei settori lavorativi che fino ad oggi sono stati appannaggio prevalentemente di uomini.

Abbiamo voluto diffondere questo messaggio proprio tra i banchi delle scuole e delle Università per incoraggiare le studentesse verso un percorso di studi tecnici, per informarle sulle prospettive lavorative e infine per fornire gli strumenti, quali motivazionecompetenze e opportunità, per realizzare al meglio il loro potenziale e talento.

 

 

I nostri sforzi per incentivare la leadership femminile

Sul tema della gender equality, abbiamo inoltre proseguito gli sforzi di sensibilizzazione e di formazione per sostenere la leadership femminile. Oltre che aver investito in iniziative come quella di Women in Motion, nel 2016 abbiamo agito concretamente sulle assunzioni e sulle promozioni ai vari livelli, registrando i primi miglioramenti dei dati sulla percentuale di donne nel management (+1,1% rispetto all'anno precedente).

Come Gruppo abbiamo aderito il 13 maggio 2016, attraverso la nostra Presidente Gioia Ghezzi, al programma “30% Club”. Si tratta di una campagna globale per promuovere una più alta partecipazione femminile nel management di organizzazioni private e pubbliche. Il nostro obiettivo è di portare, entro il 2020, la percentuale di donne nelle posizioni di line al 20% (dall’11% nel 2016) e nelle posizioni di staff al 30% (dal 21% nel 2016).

In questo senso l’AD e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane ha di recente aderito in prima persona a He For She, un’iniziativa lanciata nel 2014 dall’ONU con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere un miliardo di uomini perché si facciano promotori attivi della riduzione delle disuguaglianze di genere.

Il 12 settembre 2017 la Presidente del Gruppo FS Italiane Gioia Ghezzi ha sottoscritto, presso l'Università LUISS Guido Carli, il Manifesto di Valore D che sostiene e valorizza l'occupazione femminile. Obiettivo del documento programmatico è definire in nove punti gli strumenti concreti, in linea con gli standard internazionali del Bilancio Integrato (GRI), per valorizzare il talento femminile in azienda.

Durante l'icontro Gioia Ghezzi ha dichiarato «Vogliamo molte più donne in azienda e, per questo, abbiamo posto in essere varie iniziative, tra le quali l’introduzione di una policy che impegnerà tutte le società del Gruppo ad attivare processi di selezione che prevedano nella rosa dei candidati il 50% di donne, secondo un principio comply or explain».

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