Terzo Valico

La nuova linea Terzo Valico è in primo luogo finalizzata a migliorare i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d’Europa, in coerenza con le strategie annunciate nel Libro Bianco dei Trasporti dell’UE: trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci, oltre i 300 km, dalla strada al ferro, e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia

Parte fondamentale del Core Corridor TEN-T Reno-Alpi il più importante asse europeo di collegamento nord a sud su cui si muove il maggior volume di merci trasportate in Europa, attraversando i Paesi a maggior vocazione industriale (Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svizzera e Italia), il Mediterraneo con il Mare del Nord, i porti dell’Alto Tirreno con quelli del Nord Europa – il Terzo Valico consentirà di superare gli attuali ostacoli allo sviluppo del trasporto ferroviario tra Genova, Milano e Torino.

Le due linee ferroviarie esistenti presentano infatti caratteristiche tecniche non adeguate agli standard europei, limitando la possibilità di far viaggiare treni merci di dimensioni e peso elevati tra il porto di Genova e il nord Europa. Si tratta di linee con caratteristiche prestazionali direttamente collegate agli standard costruttivi dell’epoca in cui sono state realizzate: la “linea dei Giovi”, completata a metà dell‘800, ha una pendenza del 35 per mille, una elevata tortuosità ed è esclusivamente utilizzata dal traffico locale dei viaggiatori e in misura minore dal traffico merci; la linea “Succursale dei Giovi”, completata ai primi del ‘900, ha una pendenza del 17 per mille ed è utilizzata anche dal traffico viaggiatori a lunga percorrenza.

 

Grazie alle sue caratteristiche tecniche, in particolare pendenza e sagoma (ampiezza) delle gallerie, di molto superiore a quelle delle linee esistenti, la nuova linea ad alta capacità permetterà il transito di camion su treni merci (Autostrada Viaggiante), e dei container High Cube. In parallelo, consentendo anche il passaggio dei treni passeggeri di lunga percorrenza, il Terzo Valico permetterà di ridurre i tempi di viaggio tra Genova e Milano e tra Genova e Torino.

L'opera più importante

Investimento economico: 6,2 miliardi di euro
Tempistica dei lavori: inizio 2012 - fine 2021

Caratteristiche tecniche principali
Lunghezza della nuova linea: 53 km, di cui 37 km in galleria
Interconnessioni con la rete esistente: 18 km
Velocità di progetto: 200-250 km/h
Pendenza massima linea e interconnessioni: 12 per mille

Il tracciato
Lunga 53 km, di cui l’80% in galleria, la nuova linea attraversa 12 comuni nelle province di Genova e Alessandria e si collegata a Sud – mediante l’interconnessione di Voltri e il Bivio Fegino – con gli impianti ferroviari del nodo di Genova nonché con i bacini portuali di Voltri e del Porto Storico e, dalla piana di Novi Ligure, alle linee esistenti Genova - Torino (per i flussi di traffico in direzione Torino e Novara - Sempione) e alla linea Tortona - Piacenza (per il traffico in direzione Milano - San Gottardo).

A partire dal Bivio Fegino e fino alla Piana di Novi, tranne un breve tratto allo scoperto nel comune di Arquata Scrivia, in corrispondenza di Libarna, la nuova linea si sviluppa in due gallerie naturali (Galleria di Valico e Galleria Serravalle) per poi correre allo scoperto fino alla galleria artificiale di Pozzolo e quindi svilupparsi, di nuovo all’aperto, fino all’innesto sulla esistente linea Pozzolo - Tortona (itinerario per Milano); nel tratto allo scoperto tra Novi Ligure e Pozzolo Formigaro, è prevista la realizzazione del collegamento in galleria artificiale da e per Torino sull’attuale linea Genova - Torino.

La Galleria di Valico, lunga circa 27 km, prevede quattro finestre di accesso intermedio sia per motivi costruttivi sia di sicurezza. In linea con i più avanzati standard di sicurezza, i tratti in galleria saranno in gran parte realizzati in due gallerie a semplice binario affiancate e unite tra loro da collegamenti trasversali in modo che ognuna possa servire da galleria di sicurezza per l’altra.

Avanzamento dei lavori

La realizzazione dell’opera – affidata al consorzio COCIV – è suddivisa in 6 lotti costruttivi non funzionali.

A partire da gennaio 2017 sono in corso di realizzazione ed è già stato approvato il finanziamento del quarto lotto:

  • l’avanzamento dei lavori per il primo lotto è al 74%: comprende la maggior parte degli interventi di viabilità che consentono di mitigare l’impatto dei cantieri (transito dei mezzi d’opera nel territorio interessato) e l’avvio dello scavo di due delle quattro “finestre” che consentono l’accesso alla lunga Galleria di Valico;
  • il secondo lotto è al 45%: comprende principalmente le rimanenti opere di viabilità e il completamento dello scavo delle “finestre”, nonché parte dello scavo della Galleria di Valico;
  • il terzo lotto, consegnato a marzo 2016, è al 12% e comprende principalmente la prosecuzione dello scavo della Galleria di Valico e lo scavo di entrambi i binari della galleria Serravalle.

Per l'ambiente

La governance della corretta realizzazione dell’opera sotto il profilo ambientale viene effettuata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) attraverso due organi:

  • l’Osservatorio Ambientale (OA) che esamina sotto il profilo ambientale la realizzazione dell’infrastruttura e le ricadute sul territorio, sovrintende alla esecuzione del monitoraggio ambientale e indica ogni utile iniziativa ritenuta necessaria;
  • la Commissione Speciale di Verifica dell’Impatto Ambientale che effettua le verifiche istituzionali (VIA, PUT ecc.).

Inoltre le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) svolgono ruolo di Supporto tecnico-scientifico all’OA e ai suoi Gruppi di Lavoro Tematici. Specifiche convenzioni sottoscritte con RFI regolano il contributo della Società alle attività delle ARPA di verifica della corretta esecuzione del monitoraggio ambientale (anche mediante sopralluoghi in campo e campionamenti in parallelo, nonché mediante proposte di eventuali integrazioni o attività aggiuntive e/o azioni correttive da mettere in atto in caso di criticità).

Tra i fronti di impegno per la salvaguardia ambientale, di particolare rilevanza quelli relativi a:

  • riuso dei materiali di scavo: il materiale non classificato come rifiuto verrà in parte riutilizzato per la realizzazione delle opere della nuova linea e in parte destinato alla riqualificazione ambientale in particolare dei siti di cava non più attivi. Dove le condizioni logistiche lo permettono, sono stati previsti nastri trasportatori che fanno arrivare il materiale di scavo direttamente al sito da riqualificare. È il caso ad esempio delle terre di scavo di due delle “finestre” della Galleria di Valico: quelle in uscita dalla finestra di Cravasco verranno trasferite con nastro trasportatore direttamente presso la cava Castellaro, situata sulla parte opposta della valle, mentre quelle in uscita dall'altra finestra verranno trasferite nella ex Cava Cementir, posta di fronte l’imbocco della finestra stessa;
  • amianto: in caso di rinvenimento di amianto nel materiale di scavo è prevista l’attivazione di specifiche procedure, definite tramite il Protocollo di Gestione del Rischio Amianto per il Terzo Valico – redatto dal Gruppo di Lavoro Amianto del Osservatorio Ambientale e sottoscritto dalle Regioni Piemonte e Liguria e dalle Province di Alessandria e Genova.
  • idrogeologia: l’Osservatorio Ambientale, con il supporto delle Regioni Liguria e Piemonte, ha costituito uno speciale Gruppo di Lavoro Idrogeologia che ha curato uno studio sulle sorgenti presenti e su quelle a eventuale rischio isterilimento, sulla base del quale ha definito i necessari correttivi alle modalità di esecuzione dell’opera nonché le procedure di monitoraggio della qualità dei punti d’acqua ante operam, in corso d’opera e post operam;
  • rumore: per la mitigazione dell’impatto acustico sulle zone residenziali adiacenti la nuova linea è prevista la realizzazione di barriere fonoassorbenti/fonoriflettenti.

Condividi:
Condividi su Google Plus